Nel cuore dell’antico rione Monti a Roma, un’ex officina meccanica, abbandonata da oltre vent’anni, è stata trasformata in un loft residenziale che unisce anima industriale e sensibilità contemporanea.
L’intervento ha puntato su un’attenta opera di recupero, rispettando le tracce del tempo e integrando nuovi elementi in armonia con l’identità originaria dello spazio.
Fulcro del progetto è l’ambiente centrale, dominato da una vasca rivestita in zellige dai toni profondi e iridescenti, con una cascata d’acqua che diffonde un suono rilassante in tutto l’ambiente. Sopra, il lucernario originale, restaurato con cura, lascia filtrare la luce naturale dall’alto, valorizzando le superfici materiche e creando un’atmosfera sospesa tra il dentro e il fuori.
L’ingresso avviene direttamente dalla strada, attraverso una grande apertura che conduce alla cucina sociale, concepita come spazio di incontro e condivisione. Tutti gli ambienti del loft – le tre stanze da letto, i due bagni, la cucina sociale e gli spazi comuni – si affacciano su questo cuore centrale, in un gioco di connessioni visive e spaziali che restituisce unità e respiro all’intero progetto.
La vegetazione è stata integrata nella composizione architettonica degli spazi e svolge un ruolo di quinta visiva: definisce le soglie tra gli spazi, accompagna i percorsi e crea profondità, contribuendo a una sensazione di continuità tra architettura e natura. L’intervento ha scelto di conservare e valorizzare elementi esistenti come intonaci, antichi laterizi strutture in ferro e segni del lavoro passato, mantenendo viva la memoria del luogo.
Un progetto che ridà vita a uno spazio dimenticato, trasformandolo in un’abitazione unica, sospesa tra la storia del quartiere e la visione di un abitare contemporaneo.